Regolamento per la designazione delle Guardie nazionali

Regolamento per la designazione delle Guardie nazionali che devono comporre il Contingente lombardo dell’Esercito italiano, in relazione al Decreto del Governo provvisorio Centrale 11 aprile 1848

§ 1. Gli importanti motivi che obbligarono il Governo provvisorio a decretare per urgenza la formazione dell’Esercito obbligano altresì ad adottare i mezzi più pronti che possano condurre ad effetto questa misura.
A tale intento è forza per questa prima chiamata di far uso dei registri di volontaria inscrizione già eseguiti, e d’impiegare perora le tabelle già stampate e distribuite sulle norme precedenti, conservando in vigore le norme stesse in quanto non siano modificate dal Decreto del Governo provvisorio 11 aprile 1848 o dal presente Regolamento e dalle successive Istruzioni.
§ 2. Le operazioni che rimangono ad eseguirsi sono:
a) la completazione delle liste di coscrizione;
b) la rettificazione delle liste medesime;
c) la revisione di esse liste e l’assento dei chiamati al servizio.
§ 3. Le Autorità a cui vengono affidate tali operazioni sono:
a) le Congregazioni municipali e le Deputazioni per la prima operazione;
b) le Commissioni distrettuali o civiche per la seconda;
c) le Commissioni provinciali per la terza.
§ 4. In ogni capoluogo di Distretto viene nominata dalla Congregazione provinciale una Commissione distrettuale presieduta da un Deputato della Congregazione provinciale, o da un Incaricato della stessa, e composta di due Deputati comunali e di due ufficiali della Guardia nazionale.
§ 5. Tali Commissioni sono assistite da due medici-chirurghi civili, da scegliersi dal presidente della Commissione stessa.
Il Commissario distrettuale fa da riferente e segretario della Commissione. Le sedute della Commissione si tengono nell’Ufficio della Commissaria distrettuale.
§ 6. In ogni città si attiva una Commissione civica, presieduta da un Deputato della Congregazione provinciale e composta del Podestà, di un Assessore e di due ufficiali della Guardia nazionale, § 7. Le Commissioni civiche procedono alle operazioni che riguardano la propria città, si raccolgono nell’Ufficio della Congregazione municipale, sono assistite da due medici-chirurghi nominati come sopra, e sono coadiuvate dal personale d’ufficio della Congregazione municipale.
§ 8. In tutti i capiluoghi di Provincia verranno istituite delle Commissioni provinciali di revisione ed assento, presiedute dal presidente della Congregazione provinciale, composte di tre altri membri della Congregazione stessa e di tre altri ufficiali della Guardia nazionale. Questi ultimi sono sempre designati dall’Ufficialità.
Le Commissioni sono assistite da tre medici-chirurghi, e sono coadiuvate dal personale addetto ora alle Congregazioni provinciali, nei cui Uffici si raccoglie la Commissione stessa.
§ 9. I medici-chirurghi chiamati a far parte delle Commissioni distrettuali o provinciali si cambiano ogni giorno. I medici e chirurghi assunti ricevono, a carico della Nazione, un indennizzo giornaliero di italiane lire dieci.
Doveri delle Autorità comunali
§ 10. Al ricevere delle presenti Istruzioni, le Congregazioni municipali delle città e le Deputazioni dei Comuni tutti della Lombardia dovranno, colla scorta dei registri di volontaria inscrizione e dell’inscrizione d’ufficio che sarà stata eseguita per la leva militare 1848, formare le liste di classificazione (Modula n° 3), avvertendo di aver cura che vi siano inscritti tutti gl’individui appartenenti alla propria città ed al
proprio Comune, e che al nome di ciascuno inscritto sia contrapposto con precisione e nelle corrispondenti finché il giorno, mese ed anno della nascita, rendendosi indispensabile la massima esattezza su questo punto, atteso il nuovo sistema di chiamata all’Esercito per classi o parti di classe, secondo la norma dell’età.
§ 11. Questa operazione incombente alle Congregazioni municipali ed alle Deputazioni comunali dovrà essere ultimata pel giorno 30 aprile corrente.
§ 12. Tutti i termini portati da queste Istruzioni sono di rigore.
§ 13. Pel giorno primo maggio prossimo futuro tutte le liste dovranno essere consegnate alla Commissione distrettuale od alla Commissione civica.
Commissioni distrettuali
§ 14. Le Commissioni civiche e le Commissioni distrettuali sono incaricate di decidere in prima istanza sui casi di esenzione per difetti fisici, attenendosi al Quadro delle imperfezioni esimenti dal servizio militare che verrà diramato, per uso anche delle Commissioni provinciali di revisione e di assento. E però raccomandato alle Commissioni distrettuali nei casi di dubbia idoneità fisica di un individuo di propendere piuttosto a ritenerlo abile interinalmente, lasciando il definitivo giudizio alla Commissione provinciale.
§ 15. Le Commissioni distrettuali decidono pure in prima istanza sulla domanda per esenzione dei figli unici, dei ministri dei diversi culti, e degli individui qualificati per sostegni di famiglia.
Gli ammogliati dopo i 22 anni non possono essere effettivamente chiamati se non dopo esaurita l’ultima classe.
§ 16. Per le operazioni affidate alle Commissioni distrettuali si accorda il tempo che decorre dal giorno 2 maggio prossimo futuro al 10 detto mese. Dovranno tosto riunirsi le Commissioni distrettuali per fissare i giorni di seduta.
§ 17. Mediante avviso da pubblicarsi in tutti i Comuni del Distretto ed in tutte le chiese parrocchiali, avrà cura la Commissione che tutte le Guardie nazionali appartenenti alle cinque classi che possono essere chiamate a formare l’Esercito sappiano il giorno preciso e l’ora in cui dovranno presentarsi alla Commissione distrettuale.
In questo avviso sarà fatto obbligo a quelli che credono di aver diritto ad esenzione per essere figli unici o sostegni di famiglia, o per gli altri titoli di esenzione contemplati nel Decreto 11 aprile del Governo
provvisorio, di produrre alla Commissione distrettuale gli occorrenti attestati parrocchiali certificati dalla Deputazione comunale rispettiva.
In tale avviso sarà pure fatto obbligo agli individui che intendono di essere considerati sostegni di famiglia di produrre, oltre all’attestato parrocchiale, uno stato economico compilato dalla Deputazione comunale rispettiva, e di presentarsi alla Commissione distrettuale con tutti i membri componenti la propria famiglia.
§ 18. Le Commissioni distrettuali dispongono che nei giorni che saranno fissati nell’avviso suaccennato siano ad esse presentati tutti gli individui di ciascun Comune, nati dal primo gennaio 1823 al 31 dicembre 1827, che costituiscono le cinque classi che possono essere chiamate a formare l’Esercito.
§ 19. Nel giorno e nell’ora che si fisserà, secondo il disposto dal § 17, si riunisce la Commissione distrettuale, coi medici-chirurghi scelti, nella stanza più opportuna della Commissaria distrettuale.
Le Commissioni civiche si riuniscono invece presso l’Ufficio delle Congregazioni municipali.
§ 20. Il presidente della Commissione si fa presentare le liste di classificazione, e dispone perché abbia luogo la visita di tutti gli individui che vi sono inscritti, seguendo l’ordine con cui sono registrati sulle liste medesime.
§ 21. La Commissione giudica a pluralità di voti sull’idoneità dei chiamati a far parte dell’Esercito, e giudica pure sull’esenzioni che verranno domandate pei titoli specificati nel Decreto del Governo provvisorio Centrale 11 aprile, cioè unicità, sostegni di famiglie, ministri del varii culti, impiegati dello Stato e studenti teologia.
Sono da parificarsi ai ministri de’ varii culti quegl’individui che hanno fatto professione religiosa in un convento.
§ 22. I medici e chirurghi dànno il loro voto nelle decisioni di idoneità fisica al servizio dei chiamati, o di incapacità a guadagnarsi il vitto da parte dei loro congiunti, nel caso che occorra tale estremo a stabilire il diritto all’esenzione di un chiamato.
§ 23. Le decisioni delle Commissioni sono mano mano inscritte nella lista all’apposita finca.
§ 24. Al termine di ogni classe si facenno in via di riassunto del numero di coscritti ritenuti esenti dal servizio attivo nel l’Esercito e del numero di quelli riconosciuti idonei, e se ne fa annotazione sulla lista.
Dopo queste annotazioni si riportano le firme di tutti i membri della Commissione, e si procede alla visita e al giudizio sui chiamati delle successive classi.
§ 25. Ultimata la visita di tutte le cinque classi, la Commissione, prima di sciogliere le sue sedute, fa lo spoglio del numero di individui dichiarati abili al servizio attivo, in modo che appaia tal numero Comune per Comune e classe per classe, e lo trasmette alla Congregazione provinciale.
§ 26. Questa, formato un riassunto generale di tutta la Provincia, lo inoltra al Ministero della guerra onde possa conoscere quanti uomini presentino le diverse classi per regolare le disposizioni che da esso di pendono.
§ 27. Ultimate tali cure affidate alla Commissione distrettuale, essa fa restituire alle Deputazioni comunali le liste del rispettivo Comune onde siano pubblicate, affinché ognuno possa esaminarle ed insinuare i reclami che credesse di avere.
§ 28. Le liste rimarranno esposte al pubblico quattro giorni.
§ 29. Nel giorno 14 maggio prossimo futuro dovranno le liste essere restituite dalle Deputazioni comunali alla Commissione distrettuale, unendovi i reclami insinuati.
§ 30. Nel successivo giorno 15 maggio prossimo futuro la Commissione distrettuale si occuperà d’inoltrare le liste coi reclami e colle sue osservazioni su questi alla Commissione provinciale.
Delle Commissioni provinciali
§ 31. Col giorno 16 maggio prossimo futuro cominceranno le adunanze della Commissione provinciale. – Essa dovrà al ricevere delle presenti stabilire l’ordine delle sue sedute e pubblicare un avviso in tutti i Comuni della Provincia, annunciando l’ordine con cui procederà, dal 16 maggio al 26 dello stesso mese, alla revisione sui reclami ed alla visita ed assento delle guardie nazionali che saranno definitivamente destinate per l’Esercito.
§ 32. Nel giorno stabilito dall’avviso la Commissione provinciale si riunisce come al § 8.
Il presidente si fa presentare le liste di classificazione ed i reclami, e procede prima di tutto a risolvere in concorso della Commissione ed a pluralità di voti sui reclami che fossero insinuati, facendo registrare la deliberazione nell’apposita finca.
§ 33. Successivamente si procede alla vi sita di tutti gl’individui della prima classe, cioè nati dal primo gennaio 1827 al 31 dicembre dello stesso anno.
§ 34. Di quelli che vengono dichiarati inabili al servizio attivo nell’Esercito si fa annotazione unicamente sulle liste di classificazione. Gli abili invece vengono completamente descritti nel protocollo (Modula n° 17) destinato a servire per matricola provinciale.
§ 35. Di tale protocollo si compilano tre esemplari, dovendo uno rimanere presso la Commissione provinciale, il secondo essere inoltrato al Ministero della guerra di giorno in giorno, ed il terzo essere spedito alla Commissione distrettuale.
§ 36. Qualora gl’individui riconosciuti abili debbano tosto essere chiamati a formar parte dell’Esercito, saranno consegnati ad un Incaricato del Ministero della guerra, dal quale verrà provveduto per la sussistenza, alloggio e paga dal giorno dell’assento.
In caso contrario, saranno i chiamati di mano in mano rinviati alla propria famiglia
sino al richiamo per parte del Ministero della guerra.
§ 37. Le spese generali per competenze ai medici ed incaricati sono sostenute a carico della Nazione, con fondi che saranno assegnati alla Congregazione provinciale: le spese per indennità di via e di soggiorno ai chiamati, e quella degl’incaricati od agenti dei Comuni sono a carico dei Comuni stessi, ai quali si raccomanda di fare tutti i possibili risparmi e di non ecceder mai la misura degli indennizzi consueti.

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